martedì 4 novembre 2008

decreto legge 22.gennaio 2008 n. 37





Ciao a tutti, a voi voglio dire la circostanza del decreto legge 22.gennaio 2008 n. 37, si illustra degli impianti a GAS e METANO. È non si annota delle stufe allegato con il sistema di riscaldamento ad acqua, però c’è solo la manutenzione di un problema tecnico per le stufe con il sistema di impianto di riscaldamento, ad esempio (la vaschetta, il sistema idraulica), tuttavia (Il foro per le stufe sono già predisposto nella vaschetta che si trovano sotto tetto). Il decreto legge si illustra bene con art. 7, spiega tutte le deduzioni del contratto, (DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ DELL’ IMPIANTO ALLA REGOLA DELL’ARTE).
Qui si spiega molto bene, quindi si commenta dell’impianto a GAS e METANO.

In questo caso si potrebbe chiedere un risarcimento danni al comune per il foro per le stufe con il sistema di riscaldamento ad acqua che contiene nella vaschetta sotto tetto. perché non si espresso agli cittadini delle condizioni del decreto legge 22 gennaio 2008.


Legenda:
1) Come esempio nel caso di impianti a gas, con “altro” si può intendere la sostituzione di un apparecchio installato
in modo fisso.
2) Indicare: nome, cognome, qualifica e, quando ne ricorra l’obbligo ai sensi dell’articolo 5, comma 2, estremi di
iscrizione nel relativo Albo professionale, del tecnico che ha redatto il progetto.
3) Citare la o le norme tecniche e di legge, distinguendo tra quelle riferite alla progettazione, all’esecuzione e alle
verifiche.
4) Qualora l’impianto eseguito su progetto sia variato in opera, il progetto presentato alla fine dei lavori deve comprendere
le varianti realizzate in corso d’opera.
Fa parte del progetto la citazione della pratica prevenzione incendi (ove richiesta).
5) La relazione deve contenere, per i prodotti soggetti a norme, la dichiarazione di rispondenza alle stesse completata,
ove esistente, con riferimenti a marchi, certificati di prova, ecc. rilasciati da istituti autorizzati.
Per gli altri prodotti (da elencare) il firmatario deve dichiarare che trattasi di materiali, prodotti e componenti
conformi a quanto previsto dagli articoli 5 e 6. La relazione deve dichiarare l’idoneità rispetto all’ambiente di
installazione.
Quando rilevante ai fini del buon funzionamento dell’impianto, si devono fornire indicazioni sul numero e caratteristiche
degli apparecchi installati od installabili (ad esempio per il gas: 1) numero, tipo e potenza degli apparecchi;
2) caratteristiche dei componenti il sistema di ventilazione dei locali; 3) caratteristiche del sistema di scarico
dei prodotti della combustione; 4) indicazioni sul collegamento elettrico degli apparecchi, ove previsto).
6) Per schema dell’impianto realizzato si intende la descrizione dell’opera come eseguita (si fa semplice rinvio al
progetto quando questo è stato redatto da un professionista abilitato e non sono state apportate varianti in corso
d’opera).
Nel caso di trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria, l’intervento deve essere inquadrato, se
possibile, nello schema dell’impianto preesistente.
Lo schema citerà la pratica prevenzione incendi (ove richiesto).
7) I riferimenti sono costituiti dal nome dell’impresa esecutrice e dalla data della dichiarazione.
Per gli impianti o parti di impianti costruiti prima dell’entrata in vigore del presente decreto, il riferimento a
dichiarazioni di conformità può essere sostituito dal rinvio a dichiarazioni di rispondenza (art. 7, comma 6).
Nel caso che parte dell’impianto sia predisposto da altra impresa (ad esempio ventilazione e scarico fumi negli
impianti a gas), la dichiarazione deve riportare gli analoghi riferimenti per dette parti.
8) Esempio: eventuali certificati dei risultati delle verifiche eseguite sull’impianto prima della messa in esercizio o
trattamenti per pulizia, disinfezione, ecc.

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